ARGOMENTO: COSCIENZA
PAROLA CHIAVE: NUOVA RESPONSABILITA’

In un suo scritto H. Jonas sostiene che ai nuovi poteri della scienza ci si debba accostare con "nuova responsabilità". Se Vi fosse possibile chiarirmi il concetto anche in relazione al pensiero di P. Ricoeur e consigliarmi letture su tale argomento.
Grazie
 

Giovanni B., studente, Padova

Hans Jonas (Mönchengladbach 1903 - New York 1993) nella sua riflessione registra come la tecnica sia entrata ormai a far parte di tutto ciò che riguarda l'uomo: vivere e morire, pensare e sentire, agire, etc.; proprio perché divenuta un aspetto centrale e pressante per l'intera esistenza dell'uomo sulla terra, la tecnica riguarda anche la filosofia: egli si auspica che nasca una sorta di «filosofia della tecnologia». A questo riguardo egli intende offrire alcune argomentazioni, interrogandosi sulla specificità della nuova tecnologia, la quale appare dotata di attribuiti estremi: la promessa ipocrita di un futuro migliore e, contemporaneamente, la minaccia apocalittica di una fine tragica.
 Jonas è convinto che l'etica abbia qualcosa da dire alla tecnica, in quanto essa è l'esercizio di un potere umano, cioè è una forma dell'agire morale e come tale è esposto ad un giudizio della coscienza; ancora, è possibile usare lo stesso potere sia a fin di bene che a fin di male, rispettando o violando le norme etiche.
 Ma, soprattutto, la moderna tecnica interpella l'etica perché costituisce un fatto nuovo, come appare dai seguenti elementi:


Tutti questi aspetti postulano il principio responsabilità, valore supremo per il mondo di domani, preoccupazione per l'umanità in quanto tale: "suscitare, sostenere, addirittura fondare un sentimento per l'umanità è dunque un importantissimo compito educativo e intellettuale per il mondo di domani.

Per avvicinare il pensiero di Jonas: cfr. DOLDI M. – PICOZZI M., Introduzione alla Bioetica (Leumann 2000), pp. 9-17.