Il
20 giugno 2001 ho letto nel giornale "la Repubblica" un articolo di Stefano
Rodotà intitolato “Se la salute è una merce”, dove afferma
a proposito della autodeterminazione del malato: "Questo orientamento ha
ora trovato esplicita conferma nella recentissima legge 24 marzo 2001,
n. 245, con la quale l'Italia ha ratificato la Convenzione europea di biomedicina";
e un pò più avanti "Ricevono cosi solido fondamento normativo
le direttive anticipate o testamenti di vita o testamenti biologici.
L’indicazione
precisa è la seguente: legge 28 marzo 2001 n. 245. Si tratta della
ratifica della Convenzione di Oviedo, che può rintracciare in questo
sito tra i Testi fondamentali.