1. Il medico non deve essere presuntuoso, deve sapere che il vero guaritore è Dio.
2. Deve lodare i suoi maestri e insegnanti e ringraziarli per la loro benevolenza.
3. Non deve calunniare un altro medico. L’errore altrui deve essere occasione per riconoscere il proprio, non di alterigia e presunzione.
4. Deve rivolgersi al paziente con tatto e animo ben disposto, e non arrabbiarsi mai per le scorrettezze e gli insulti dei pazienti.
5. Deve proteggere i segreti dei pazienti e non rivelarli, specialmente a coloro ai quali i pazienti non vogliono farli conoscere.
6. Nel caso di contagio di malattia, il medico non deve aizzare i malati contro coloro che hanno trasmesso loro la malattia.
7. Deve essere infaticabile nello studio delle malattie e dei medicinali, e preciso nella diagnosi e nella cura di un paziente o di una malattia.
8. Non deve mai intestardirsi sul proprio punto di vista persistendo nel proprio errore o sbaglio, ma deve, se possibile, consultarsi con medici competenti e appurare i fatti.
9. Se qualcuno azzarda un’idea inutile o sbagliata, egli non deve contraddirla apertamente ma ribattere educatamente: "Può essere vero in alcuni casi, ma ritengo che in questo caso si tratti più probabilmente di questo o quest’altro".
10. Se un medico che lo ha preceduto conosce meglio il paziente o la malattia, deve incoraggiare il paziente a tornare dal medico precedente.
11. Se la sua cura non dà risultati, o nota che il paziente non ha fiducia nel suo lavoro o vorrebbe rivolgersi a un altro medico, è meglio che trovi una scusa e consigli al paziente di consultare un altro medico.
12. Non deve nutrire pregiudizi nei confronti di nessun metodo di cura e non deve mai continuare un trattamento sbagliato.
13. Nella cura delle malattie deve usare tutta la scienza medica e non prescrivere farmaci se non quando la malattia e la cura non fanno progressi.
14. Se un paziente è affetto da più malattie, bisogna prima curare la più grave, che potrebbe essere causa di complicazioni.
15. Non deve mai prescrivere alcun tipo di farmaco mortale, dannoso o debilitante, deve sapere che come medico deve fare ciò che è in armonia con il temperamento del paziente e che il temperamento è già in se stesso un efficace correttivo e protettore del corpo, e non è nocivo o distruttivo.
16. Non deve vantarsi della propria famiglia o della propria classe sociale e non deve considerare gli altri con disprezzo.
17. Non deve rifiutare le conoscenze della propria professione; anzi dovrebbe insegnarla a chiunque si occupi di medicina, senza discriminazioni tra ricchi e poveri, nobili e schiavi.
18. Non deve far sentire obbligati studenti e pazienti.
19. Deve contentarsi facilmente, essere riconoscente a coloro verso i quali ha degli obblighi, generoso e magnanimo e mai avaro, cupido, ingordo e geloso.
20. Non deve mai desiderare beni altrui. Se qualcuno gli offre in dono qualcosa di cui egli stesso ha bisogno, non deve accettare.
21. Non deve mai pretendere di essere in grado di guarire qualcuno che si sia ridotto in miseria passando da un medico all’altro, e mettere in questo modo a repentaglio la propria reputazione.
22. Non deve essere goloso ed essere coinvolto nella ricerca del piacere, in azioni ridicole, nel bere e in altri vizi.
23. Non deve guardare le
donne con lussuria, ma come guarderebbe la propria figlia, sorella o madre.