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ALL’UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI ROMA IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO Giovedì, 9 Novembre
2000
Illustri Presidi, Chiarissimi Professori, Signori medici ed ausiliari, Carissimi studenti! 1. E' per me una grande
gioia potervi di nuovo incontrare, quasi restituendovi la visita che mi
avete fatto il 13 aprile scorso nella Basilica di San Pietro, quando l'Università
Cattolica ha voluto celebrare il suo Giubileo in forma solenne.
2. Vengo a gioire con voi per due significativi ottantesimi: quello dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e quello dell'Istituto «Giuseppe Toniolo» di Studi Superiori, a cui il Padre Gemelli, l'ardente francescano che sta alle vostre origini, affidò la fondazione della stessa Università Cattolica e il compito di farsene nel tempo sostenitore e garante. A giudicare dalla vitalità che l'Università ha dimostrato in questi ottant'anni, quel compito è stato efficacemente assolto. La stessa intitolazione dell'Istituto al Venerabile Toniolo, che preparò i tempi e il terreno dell'Università con una vita interamente spesa alla causa della «cultura cristiana», è stata come un'indicazione programmatica posta nel codice genetico di questo Ateneo. Consacrato con santa audacia al Sacro Cuore, esso vive da allora per mostrare l'intima armonia di fede e ragione e formare al tempo stesso professionisti e scienziati che sappiano attuare una sintesi tra Vangelo e cultura, sforzandosi di fare dell'impegno culturale una via di santità. 3. Cultura e santità!
Non dobbiamo temere, nel pronunciare questo binomio, di operare un accostamento
indebito. Queste due dimensioni, al contrario, se ben comprese, si incontrano
in radice, si alleano con naturalezza nel cammino, si ritrovano congiunte
nella meta finale.
4. Pertanto, l'impegno culturale e l'impegno spirituale, lungi dall'escludersi o dall'essere in tensione tra loro, si sostengono a vicenda. L'intelligenza ha certo le sue leggi e i suoi percorsi, ma ha tutto da guadagnare dalla santità della persona in ricerca. La santità, infatti, pone lo studioso in una condizione di maggiore libertà interiore, ne arricchisce di senso lo sforzo, ne sostiene la fatica con il contributo di quelle virtù morali che plasmano uomini autentici e maturi. L'uomo non si può dividere! Se ha un valore l'antico motto "mens sana in corpore sano", a maggior ragione si può dire: "mens sana in vita sancta". L'amore di Dio, con la coerente adesione ai suoi comandamenti, non mortifica, ma esalta il vigore dell'intelligenza, favorendo il cammino verso la verità. Cultura e santità è perciò il binomio «vincente» per la costruzione di quell'umanesimo plenario di cui Cristo, rivelatore di Dio e rivelatore dell'uomo all'uomo (Gaudium et Spes 22), è il modello supremo. Di questo umanesimo le aule di un'Università Cattolica devono essere come un laboratorio qualificato. 5. E' provvidenziale, a tal proposito, che questo mio incontro con voi coincida col decimo anniversario della Costituzione Apostolica "Ex corde Ecclesiae", da me firmata il 15 agosto 1990. In essa, com'è a voi ben noto, ho delineato le caratteristiche imprescindibili di un'Università Cattolica, definendola "luogo primario e privilegiato per un fruttuoso dialogo tra Vangelo e cultura" (ivi, 43). Permettete che io vi riconsegni questo documento, affidandolo ad una vostra rilettura attenta e operosa, perché la vostra Università, onorando pienamente l'intuizione del suo Fondatore, incarni sempre meglio questo ideale. Esso non vi separa dal tessuto delle altre Università, ed ancor meno dal dialogo costruttivo con la società civile, ma vi chiede di essere presenti con uno specifico contributo, tenendovi ancorati alle esigenze cristiane ed ecclesiali inscritte nella vostra identità. Siate fino in fondo discepoli della verità, anche quando questo dovesse costare incomprensione e solitudine. La parola di Gesù è perentoria: "La verità vi farà liberi" (Gv 8, 32). 6. Proprio in quest'ottica,
trovo di grande significato quanto oggi avete voluto porre in atto con
due iniziative che suscitano in me vivo compiacimento. Penso innanzitutto
al nuovo "Istituto Scientifico Internazionale «Paolo VI» di
ricerca sulla fertilità e infertilità umana", che la vostra
Università ha deciso di costituire proprio in questo Policlinico,
come il Magnifico Rettore ha poc'anzi annunciato. L'Istituto intende far
convergere qualificati ricercatori operanti nel settore di questa delicata
problematica, perché essa possa trovare soluzioni sempre più
efficaci, nella linea dell'etica sessuale e procreativa costantemente ribadita
dal Magistero.
7. Continuate, carissimi
docenti ed alunni, in questo appassionante cammino di una ricerca sempre
rigorosa sotto il profilo scientifico, ma al tempo stesso attenta alle
dimensioni dell'etica, alle esigenze della fede, alla promozione dell'uomo.
8. A voi, ora, carissimi
studenti, mi rivolgo con speciale affetto. L'inizio dell'anno accademico
vi offre l'occasione per riflettere sul senso del vostro studio al fine
di consolidarne la prospettiva cristiana a vantaggio del vostro futuro
servizio alla società. Voi sarete i dirigenti di domani, gli operatori
culturali, sociali, sanitari dei prossimi decenni. Applicatevi con amore
alla fatica dello studio e della ricerca, non limitandovi a sognare il
pur legittimo successo professionale, ma guardando alla bellezza del servizio
che potrete rendere per l'edificazione di una società più
giusta e solidale. In particolare voi, futuri medici, dotatevi non soltanto
della più rigorosa competenza scientifica, ma anche di uno stile
umano che sappia incontrare le attese profonde del malato e della sua famiglia;
uno stile che faccia percepire al sofferente la dimensione misteriosa e
redentiva del dolore. Imparate fin d'ora a trattare i malati come Cristo
stesso!
9. Carissima famiglia dell'Università
Cattolica del Sacro Cuore! Ottant'anni sono passati da quando il sogno
del Padre Gemelli cominciò a diventare realtà. Questa realtà
si è gradatamente consolidata, così da presentarsi oggi imponente
non solo nelle sue dimensioni, ma anche nella varietà e nella qualità
dei suoi servizi. L'Italia cattolica può andare orgogliosa di voi.
Ma so che l'intero Paese vi guarda con rispetto e apprezzamento. Grande
è la vostra tradizione, grande è anche il compito che vi
aspetta! Oggi state affrontando le sfide di una fase storica di cambiamenti,
nella quale si impongono adattamenti e innovazioni anche delle strutture
universitarie. Sappiate realizzarle con coraggio e intelligenza, senza
mai tradire lo spirito che da sempre vi anima.
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